"Che cosa facciamo stasera, Prof?"
"Quello che facciamo sempre, Mignolo: cerchiamo di conquistare il mondo!"
Il Prof
Un perfido e geniale topo sfuggito a un laboratorio, il cui scopo è la conquista del mondo

Mignolo
Il suo fedelissimo assistente pasticcione. Nacchio!

Amelia
Una strega neonata

Ettore
Gnomo rugoso. Ma carino.

Biancaneve
Elegante animale da toilette

Orsino
Buffo animale da cucina

Bigia
La bimba di casa

Quarta
Il compimento di una profezia

Pinta
La reincarnazione di Attila

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Ieri Amelia lancia un oggetto attraverso il cancelletto in cima alle scale.
Io dico: oh-oh. Lei dice: oh-oh.
Fin qui, nulla di nuovo.
Poi Amelia fa cadere un altro oggetto.
Io dico: ops. Lei dice: op.
Non l'aveva mai detto. Soprattutto, non aveva mai cercato di imitarmi direttamente.
Infine la Pinta scappa.
Io la chiamo: Pintaaa. Lei la chiama: Intaaa.
OK, sono pronta per un ricovero. Se riescono a farmi ritornare allo stato solido.
Ieri il Prof torna a casa e non trova né marito né figlia. Arrivano dopo una buona mezz'ora.
Mignolo: Sai, siamo andati a fare un giro in un vivaio...
Prof: Che novità.
Mignolo: Perché volevo fare due chiacchiere col tipo che tiene i bonsai...
Prof: Ma va?
Mignolo: Già che c'ero, ho preso anche due libri...
Prof: Argomento?
Mignolo: Due diversi tipi di bonsai.
Siamo in periodo bonsai. Meno male che io non sono certo una stangona.
Le nostre gatte miagolano tutte in modo diverso.
Bianca ha miagolii rauchi e brevi, ma molto variati, da siamese.
Bigia miagola con un po' di cantilena, da vera gatta senza cervello.
Quarta emette miagolii cupi e concentrati, soprattutto quando ha fame.
Pinta alterna pigolii da micina piccola ad acutissimi prrrr che mi ricordano Orsino.
Ieri sera, ho sentito un nuovo miagolio e mi sono chiesta a chi appartenesse.
Presto detto: ad Amelia.
Che in lingua italiana non spiccica due parole di seguito, ma miagola che pare madrelingua. Forse lo è.
Immaginate di essere a Bereguardo, davanti all'unico bancomat del paese. E avete addosso lo scazzo del mattino presto.
Dal bancomat esce un fascinoso moro, camicia nera lievemente aperta, ricciolo malandrino che ricade sull'occhio scuro.
Vi chiede con accento spagnoleggiante se per caso quello è l'unico bancomat dei dintorni. E vi spiega le sue vicissitudini con la carta di credito.
Voi, reprimendo l'impulso di accompagnarlo nella ricerca di un bancomat più internazionale, vi stringete nelle spalle e gli comunicate che disgraziatamente quello è l'unico bancomat del paese.
Lui vi ringrazia e se ne va su un furgone a noleggio.
Non è un brutto modo di cominciare la giornata, nevvero?
Stamattina in camera di Amelia c'è stata una lotta all'ultimo sangue per il possesso di un pelouche.
Il bello è che Amelia dormiva, mentre la rissa infuriava. A colpi di soffi e ringhi.
La momentanea interruzione delle trasmissioni è stata dovuta a una specie di coccolone con febbre alta.
Ci scusiamo con i gentili lettori per l'inconveniente, ora risolto.
Le trasmissioni riprenderanno con la consueta regolarità.
Verso le 23 di ieri sera, Amelia si è svegliata piangendo e non c'è stato verso di farla riaddormentare se non mettendola nel lettone.
Naso chiuso, dice Mignolo.
Ma com'è che poi si è addormentata e fino a stamattina alle 7 il naso è rimasto libero?
Verrebbe da pensare che le puzzette di mamma e papà abbiano effetti balsamici.
Ultrasuono: (s.m.) suono acutissimo, in genere non udibile da orecchio umano, emesso da alcuni mammiferi. In particolare, verso emesso da un'Amelia davanti alla vasca delle foche, o dei pinguini, o di qualsiasi tipo di pesce. Nella vasca tattile, viene accompagnato dal lancio del ciuccio (prontamente recuperato dalla madre) in direzione della razza prescelta per l'accarezzamento.
Ieri sera, il Prof e Mignolo si godono un po' di intimità in santa pace, dopo aver messo Amelia a letto.
Le porta della camera è accostata ma non chiusa (in casa nostra non esiste chiudere le porte interne con la maniglia). Un gatto normale la spingerebbe per aprirla, ma la Pinta non ha ancora imparato.
Infatti la Pinta, chiusa fuori, si mette a piangere. Il Prof le apre e mette una ciabatta in mezzo alla porta per non farla chiudere completamente.
Mignolo: Perché le hai aperto? Ci disturba.
Prof: Mi disturba di più sentirla piangere.
Mignolo: Non esiste un Estivill per i gatti?
Dialogo tra la Maestra di Amelia e il Prof.
Maestra: Sai, tua figlia è proprio idrorepellente.
Prof: Perché? Che cosa combina?
Maestra: Quando chiamo tutti i bambini per lavarsi le mani, lei si nasconde dietro ai seggioloni per non farsi vedere. Quando poi la chiamo perché manca solo lei, comincia a piangere. La vado a prendere e si lascia andare a corpo morto e fa di tutto per non andare in bagno.
Insomma, come a dire che ho una figlia zozzona. Però simpatica.
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