"Che cosa facciamo stasera, Prof?"
"Quello che facciamo sempre, Mignolo: cerchiamo di conquistare il mondo!"
Il Prof
Un perfido e geniale topo sfuggito a un laboratorio, il cui scopo è la conquista del mondo

Mignolo
Il suo fedelissimo assistente pasticcione. Nacchio!

Amelia
Una strega neonata

Ettore
Gnomo rugoso. Ma carino.

Biancaneve
Elegante animale da toilette

Orsino
Buffo animale da cucina

Bigia
La bimba di casa

Quarta
Il compimento di una profezia

Pinta
La reincarnazione di Attila

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Ieri sera, seduta a tavola con noi a un'ora in cui avevamo fame tutti e 3, Amelia ha
mangiato da un piatto qualsiasi con una forchetta qualsiasi una bistecca di cavallo da quasi
un etto, una pera e due mandarini.
Prima e dopo il pasto, ha diligentemente fatto la pipì in uno dei due differenti vasini che
girano per casa.*
All'ora di andare a dormire, ha allegramente salutato la mamma ed è andata nella sua
cameretta, ad addormentarsi nel suo lettino, senza fare storie ma col suo papà accanto.
Fin qui, routine. Dei giorni buoni, per carità, ma assolutamente non inedita.
Stanotte, svegliandosi per una delle sue molte pipì, il Prof ha notato una luce strana. Ha
teso l'orecchio per sentire se Amelia chiamava o si alzava, ma niente. È andata in bagno
come se niente fosse e, sulla via del ritorno, è entrata nella stanzetta silenziosa. Amelia
dormiva, con la luce accesa e un libro nel lettino. Probabilmente si era svegliata e, invece
di chiamare o venire da noi, ha ripreso sonno leggendo.
Un piccolo gesto di autonomia che mi rende tanto più felice perché so che non è stato
richiesto né imposto.
Un altro piccolo schiaffo a chi pensa che il modo migliore di rendere autonomo un bambino
sia bruciare sul nascere ogni sua richiesta di aiuto e di conforto.
* Non dubito che a breve, sull'onda del successo di "Fate la nanna" e "Fate la pappa",
uscirà un "Fate la cacca", in cui si spiegheranno i benefici dell'innovativo metodo di
legare i bambini al vasino (sempre lo stesso) e chiuderli soli in bagno. Dopo l'opportuno
rituale, ovviamente.
Ieri sera il Prof è rimasto solo con Amelia perché Mignolo doveva suonare a Milano.
Amelia ha dato fondo a tutte le proprie risorse per esasperare il Prof, financo alleandosi
con le gatte (in particolare la Pinta).
Il Prof ha concluso la serata di pessimo umore, convinta che nella prossima vita si farà
asportare le ovaie appena possibile.
Poi, stamattina, Amelia si è presentata nel lettone tutta sorridente e coccolosa, chiamando
"mamma" con vocina flautata e incarnando la Bambina Perfetta.
Stanotte una fatina deve averle spiegato qualcosa riguardo l'istinto di conservazione.
A complicare le cose, oggi dal nido mi confermano che Amelia è in piena fase di ribellione alle regole: come dire una prova generale dell'adolescenza.
E il Mignolino, pur fuori età, non vuole essere da meno: rispetto ai suoi massacri quotidiani, la ceretta totale globale di ieri mi è parsa assolutamente indolore.
Credo/spero che il parto sia vicino: sono passata dalla fase in cui il mio corpo mi faceva schifo a quella in cui mi fa pena.
Invoco pietà.
Esiste qualcosa di più deprimente e frustrante che litigare con una duenne prima di lasciarla al nido?
Forse sì: rimanere col dubbio che abbia ragione lei.
La Twingo, come sapete, è morta.
Da ieri, viva la C3!
L'orgoglio materno prende strane forme.
Per esempio, quella di un vasino bianco pieno di scintillante liquido dorato.
Il Prof non è scomparso: è stato soltanto neutralizzato da un virus intestinale durato più di una settimana e solo da sabato ha ricominciato a risalire la china.
Nel frattempo, un pezzetto di tappo mucoso ha preferito separarsi dal resto: può voler dire travaglio subito o tra 2 settimane o più, quindi nulla di fatto.
Incrociate l'incrociabile per noi.
Partiamo dalla cattiva: la Twingo è morta. Kaputt, motore da sostituire, troppe migliaia di
euro di danni.
Prima notizia buona: da ieri il Prof è in maternità. A causa della Twingo, ufficialmente. Ma
anche perché non ce la faceva più: la panza pesa.
Seconda notizia buona: all'ultima eco, il Mignolino pare aver messo giudizio. Anzi, se
confrontato con sua sorella alla stessa settimana gestazionale, appare più lungo ma con la
testa lievemente più piccola.
Speriamo in bene...
Mignolo e il Prof sono a letto malati. Soli, perché Amelia per Capodanno viene tenuta dai nonni benemeriti.
Ad un certo punto, la loro quieta malattia viene disturbata da urla belluine e ad altissimo volume provenienti dalla casa attigua: la moglie del meccanico, donna dal noto equilibrio mentale, sta urlando a perdifiato contro la nonna impicciona e il bambino maleducato.
Poco tempo dopo, quando però le urla si sono calmate, torna a casa dal lavoro il meccanico. Lui e la moglie si parlano sulla scala: lui è giù e lei su, come Romeo e Giulietta.
Meccanico: Scusa, mi diresti per favore dove hai messo blssjrhaoh?
Moglie: Che cosa?
Meccanico (alza lievemente la voce): Dove hai messo ahsdjhasjk?
Moglie (più seccata): Che cosa vuoi?
Meccanico (parla a voce decisamente alta, per farsi capire): Dove hai messo le mie scarpe nuove?
Moglie: Ma sei scemo a urlare così?
Abbiamo riso per un quarto d'ora. Secondo me si stanno ancora chiedendo perché. Soprattutto la moglie.
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